Dalai Lama: Della Vedova, La Cina attacca il Parlamento, D’Alema lo offende

Il Dalai Lama non è un terrorista. Per questo per D’Alema non è un interlocutore politico?

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e Deputato di Forza Italia

E’ interessante notare che nel giorno in cui la Cina ha deciso di attaccare il Parlamento italiano per l’ospitalità riservata alla voce e alla figura del Dalai Lama (di cui va reso merito al Presidente della Camera Bertinotti), D’Alema è intervenuto non per difendere le istituzioni italiane, ma per screditare “l’intelligenza” di alcuni “supporter” del Dalai Lama (compresi, immagino, i 300 deputati che hanno chiesto il suo intervento alla Camera). Pure questo ci doveva riservare la “ragione di stato”: che mentre la Cina attacca il Parlamento italiano, il Ministro degli esteri non lo difenda, ma lo offenda a sua volta con uno stupido sarcasmo.
Mi rendo conto che il Dalai Lama non ha il rango criminale di alcuni abituali interlocutori di D’Alema nel mondo del fanatismo islamico. Capisco che è un leader religioso che non ha mai teorizzato né organizzato attentati terroristici. Dunque è evidente che per un ministro come D’Alema non sia “obbligatorio” incontrarlo. In questo il nostro ministro degli esteri la pensa molto diversamente non solo da Bush, ma anche dalla Merkel, che a differenza di D’Alema incontra il Dalai Lama e non gira con la kefiah al collo, né a braccetto con i “dirigenti politici” di Hezbollah.

Roma, 17 dicembre 2007


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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