La teoria del freddo caldo

Focus di Piercamillo Falasca e Andrea Asoni per l’Osservatorio sui miti del riscaldamento globale di Epistemes.org

Su tutti i fenomeni di cui il riscaldamento globale sarebbe responsabile, tra i più interessanti vi è senza dubbio il global cooling, vale a dire il raffreddamento globale. Contrariamente a quanto possa apparire ad un primo impatto, l’idea che l’aumento della quantità di CO2 nell’atmosfera possa produrre come risultato – attraverso una serie di passaggi su cui torneremo di seguito – un abbassamento delle temperature, ha avuto ed ancora ha un cospicuo numero di sostenitori nel campo ambientalista. Tra questi non poteva mancare Al Gore, la cui posizione – anche in questo caso – è un fattore determinante di influenza per l’opinione pubblica. Eppure proprio la “storia” di questa teoria del raffreddamento costituisce una prova della debolezza scientifica dell’ambientalismo ideologico ufficiale.
Piercamillo Falasca e Andrea Asoni dedicano a questo argomento il secondo focus dell’Osservatorio sui miti del riscaldamento globale di Epistemes.


Autore: Piercamillo Falasca

Vicepresidente di Libertiamo. Nato a Sarno nel 1980, si è laureato in Economia alla Bocconi e ha frequentato il Master in Parlamento e Politiche Pubbliche della Luiss. E' fellow dell’Istituto Bruno Leoni. Ha scritto, con Carlo Lottieri, "Come il federalismo può salvare il Mezzogiorno" (2008, Rubbettino) ed ha curato "Dopo! - Ricette per il dopo crisi" (2009, IBL Libri). Ha scritto anche, nel 2011, "Terroni 2.0", edito sempre da Rubbettino.

Comments are closed.