Dalai Lama: Della Vedova, Da Moratti e Formigoni esempio per il Governo

Giovedì il Dalai Lama alla Camera. Basta al gioco delle parti nell’esecutivo

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e Deputato di Forza Italia

L’accoglienza che a Milano e in Lombardia è stata riservata al Dalai Lama ha dimostrato che è possibile preservare relazioni corrette e non ostili con la Cina, senza per questo “silenziare” il Dalai Lama e ostentare indifferenza alla sua presenza in Italia. Dalle istituzioni lombarde è insomma venuto un vero e proprio esempio per il Governo.
Il Dalai Lama, giovedì prossimo alle 15:00 parlerà alla Camera nella Sala della Lupa. Per allora l’esecutivo dovrà scegliere, in modo politicamente chiaro e impegnativo, se incontrarlo o meno. Ma deve dismettere l’atteggiamento ipocrita con cui, pur aderendo ai dicktat di Pechino, tenta di salvare la forma con dichiarazioni di circostanza o facendo in modo che alcuni membri del governo “incrocino” quasi casualmente il Dalai Lama in circostanze pubbliche organizzate da altre istituzioni. Per essere chiari, nel governo deve finire questo ipocrita gioco delle parti per cui da una parte, alcuni ministri, annunciano, a titolo personale, che incontreranno “privatamente” il Dalai Lama in Campidoglio insieme ad altri premi Nobel, mentre dall’altra il Governo si affretta a smentire che il loro incontro abbia un qualche significato politico.

Roma, 10 dicembre 2007


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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