Sicurezza: Della Vedova, No alla propaganda anti-discriminatoria, no alla discriminazione anti-omosessuale

Sarebbe cosa sbagliata e assai poco liberale contrapporre ad un’ipotetica “lobby gay”, una anti-storica “lobby anti-gay”

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

Ieri al Senato il centrodestra ha avuto mille buone ragioni nel bocciare una norma anti-discriminatoria pasticciata e ideologica, che prelude all’introduzione di nuovi reati di opinione e rende omaggio alla più stucchevole “correttezza politica”, per compiacere la sinistra massimalista e comunista.
Il centro-destra italiano e il nuovo soggetto politico berlusconiano però, proprio perchè si richiamano ai valori del centro-destra europeo, devono prestare molta attenzione per impedire che l’opposizione a quella norma e alla propaganda anti-discriminatoria scivoli verso atteggiamenti corrivi e condiscendenti nei confronti della discriminazione anti-omosessuale.
Da un punto di vista liberale occorre quindi dire “No” ai reati di opinione, ma anche ribadire il “No” a qualunque forma di discriminazione civile, sociale, politica ed economica fondata sull’orientamento sessuale. Sarebbe cosa sbagliata e assai poco liberale contrapporre ad un’ ipotetica “lobby gay”, una anti-storica “lobby anti-gay”.

Roma, 7 dicembre 2007


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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