Dichiarazione di Sandro Bondi e Benedetto Della Vedova

Come ha notato, fra gli altri, Francesco Giavazzi, di fronte ai timori di una frenata dell’economia e di una crescita dell’inflazione, il Governo fa il contrario di quanto occorrerebbe attendersi da un esecutivo responsabile. E questi errori si scaricano sulle retribuzioni degli italiani e sul loro potere d’acquisto.
In primo luogo, il Governo Prodi ha concepito (e sta a colpi di fiducia realizzando) una manovra finanziaria che anziché migliorare, peggiora il saldo del deficit pubblico.
In secondo luogo non ha attenuato (malgrado  le operazioni “cosmetiche” su Ires, Irap e Ici) la pressione fiscale − neppure con misure di recupero del fiscal drag − riducendo così la capacità di investimento e consumo delle imprese e delle famiglie e deprimendo la crescita.
In terzo luogo, ha di fatto impedito che si aprisse qualunque discussione sull’aggiornamento dei modelli contrattuali e sul loro decentramento, che consentirebbe di evitare appiattimenti al ribasso e di legare virtuosamente incrementi di produttività e aumenti salariali.
Il “tecnico” Padoa Schioppa dovrebbe sapere che la politica più coerente con un obiettivo di rilancio della crescita passa da scelte esattamente opposte a quelle del governo: meno tasse, meno spesa pubblica, meno “concertazione”.

Roma, 6 dicembre 2007