Dalai Lama: Della Vedova a D’Alema, Imbarazzo per il Dalai Lama, nessun imbarazzo ad indossare la kefiah

Mentre il Ministro celebra il simbolo dell’Olp, la Farnesina chiude la porta in faccia al simbolo della nonviolenza

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

La politica estera è anche fatta di simboli ed è francamente sconfortante, anche se molto significativo, che il Ministro D’Alema si sia fatto fotografare con la kefiah (a testimonianza della sua “amicizia storica” con la causa palestinese) nello stesso giorno in cui la Farnesina chiudeva la porta in faccia al Dalai Lama, con una dichiarazione piena di condiscendenza verso le accuse di terrorismo secessionista mosse nei suoi confronti da Pechino.
Agli occhi di D’Alema un simbolo che ha rappresentato (anche, se non soprattutto) il terrorismo organizzato dell’Olp è politicamente meno imbarazzante del Dalai Lama, che nel ‘900 è stato, insieme a Gandhi, la massima icona della nonviolenza e della tolleranza.
A questo punto ci chiediamo se l’intero governo è schierato sulla posizione di D’Alema, oppure se, prima dell’arrivo del Dalai Lama, qualcuno avrà il coraggio di battere un colpo in una direzione diversa.

Roma, 30 novembre 2007


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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