Taxi: Della Vedova, Blocco inaccettabile, ampliare e liberalizzare mercato trasporto pubblico

Immeritato il profilo “liberalizzatore” di Veltroni

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

Anche chi, giustamente, ritiene che la liberalizzazione delle licenze dei taxi non sia affatto la chiave di volta del rilancio economico del paese, non può accettare il blocco generalizzato del servizio e la paralisi della città di Roma ogni qual volta venga proposto un ampliamento del numero delle licenze.
E’ possibile ampliare la quota di mercato del trasporto pubblico assegnato alle auto private senza provvedimenti punitivi nei confronti dei taxisti e senza però assegnare loro, contro gli interessi della generalità dei cittadini, una rendita inaccettabile, che comporta come conseguenza un aumento dei prezzi e una scarsissima efficienza del servizio.
Dal punto di vista politico, poi, l’ennesima protesta dei taxisti romani ha una conseguenza nefasta: quella di accreditare di un profilo “liberalizzatore” un sindaco che ha ispirato la propria azione amministrativa ad una riedizione “municipale” della logica delle partecipazioni statali, e che tutto può considerarsi, fuorché un teorico dello stato leggero e del libero mercato.

Roma, 29 novembre 2007


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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