Dalai Lama: Della Vedova, Dal Governo inammissibile condiscendenza nei confronti di Pechino

La risposta: salgono a 285 i deputati che chiedono che il Dalai Lama parli a Montecitorio

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

Sulla questione della visita in Italia del Dalai Lama sono inammissibili le parole di totale condiscendenza del governo nei confronti di Pechino. Ad un governo cinese preoccupato per ‘l’integrità territoriale’ del paese (minacciata da chi, di grazia: dal Dalai Lama) e ‘ contrario in linea di principio nei confronti delle visite del Dalai Lama all’estero’ (cioè contrario a che un esule che non vive in Cina giri per il mondo), la Farnesina poteva e doveva cortesemente rispondere come hanno fatto nelle scorse settimane i governi   tedesco, statunitense e canadese: nel nostro paese, decidiamo noi chi ricevere. Invece, non ha saputo far meglio che scaricare penosamente la ‘responsabilità’ della presenza del Dalai Lama in Italia su alcune regioni e amministrazioni locali, scusandosi implicitamente di non potere impedire la visita.
La risposta alla complicità dell’esecutivo nei confronti dei veti cinesi viene dalla Camera, dove decine di altri deputati si sono aggiunti   a quelli che fino ad oggi hanno richiesto l’intervento del Dalai Lama nell’Aula di Montecitorio. Il totale dei firmatari ha quindi raggiunto quota 285 firme.

Roma, 29 novembre 2007


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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