Welfare: Della Vedova, Con la fiducia non perdono i ‘comunisti’

Su lavoro, pensioni, pubblico impiego e deficit ha stravinto il “tassa e spendi”.

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

Non so come si possa sostenere che i “comunisti” – cioè la sinistra massimalista – grazie alla fiducia imposta dal governo sul Protocollo Welfare abbiano perso, a vantaggio dei “riformisti”, la partita della Finanziaria e dei provvedimenti ad essa collegati.
I “comunisti”, in realtà, hanno dettato all’intera maggioranza la loro “antistorica” agenda. Per la prima volta, dopo decenni (e come unicum assoluto, dopo gli accordi di Maastricht), hanno imposto una manovra finanziaria “correttiva”, che in realtà aumenta, anzichè ridurre, il deficit previsto; per la prima volta, da decenni, hanno ottenuto la riduzione dell’età pensionabile; dopo Legge Treu e Legge Biagi, hanno invertito la tendenza delle politiche sul lavoro, imponendo una relativa restrizione alla liberalizzazione in atto. Sul pubblico impiego, hanno poi “sbancato”: sanatoria generalizzata (anche se non finanziata!) dei cosiddetti precari e divieto di lavoro flessibile nell’ambito dell’amministrazione pubblica.
Dunque, su lavoro, pensioni, pubblico impiego e deficit ha stravinto il “tassa e spendi” e la logica statalista della sinistra massimalista.

Roma, 28 novembre 2007.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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