Su lavoro, pensioni, pubblico impiego e deficit ha stravinto il “tassa e spendi”.

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

Non so come si possa sostenere che i “comunisti” – cioè la sinistra massimalista – grazie alla fiducia imposta dal governo sul Protocollo Welfare abbiano perso, a vantaggio dei “riformisti”, la partita della Finanziaria e dei provvedimenti ad essa collegati.
I “comunisti”, in realtà, hanno dettato all’intera maggioranza la loro “antistorica” agenda. Per la prima volta, dopo decenni (e come unicum assoluto, dopo gli accordi di Maastricht), hanno imposto una manovra finanziaria “correttiva”, che in realtà aumenta, anzichè ridurre, il deficit previsto; per la prima volta, da decenni, hanno ottenuto la riduzione dell’età pensionabile; dopo Legge Treu e Legge Biagi, hanno invertito la tendenza delle politiche sul lavoro, imponendo una relativa restrizione alla liberalizzazione in atto. Sul pubblico impiego, hanno poi “sbancato”: sanatoria generalizzata (anche se non finanziata!) dei cosiddetti precari e divieto di lavoro flessibile nell’ambito dell’amministrazione pubblica.
Dunque, su lavoro, pensioni, pubblico impiego e deficit ha stravinto il “tassa e spendi” e la logica statalista della sinistra massimalista.

Roma, 28 novembre 2007.