Riforme: Della Vedova, Su sistema spagnolo Berlusconi indica direzione di marcia

Da evitare sistema elettorale che premi le “coalizioni dei perdenti”. Favorire partiti a vocazione maggioritaria

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

Una cosa è abbandonare un bipolarismo ingessato e ricattatorio. Altra cosa è teorizzare un sistema in cui non vi sia alcuna corrispondenza tra il voto dei cittadini e le maggioranze di governo. Da questo punto di vista, trovo importante che Berlusconi abbia oggi aperto in maniera netta al sistema spagnolo, a cui si ispira peraltro una proposta di legge che ho depositato nel marzo del 2007 alla Camera Dei Deputati. Questa linea di riforma incontrerà, come è ovvio, molte resistenze, ma indica una direzione di marcia, chiarendo peraltro come l’obiettivo di Berlusconi sia, anche dal punto di vista istituzionale, quello di favorire un sistema che premi partiti a fortissima vocazione maggioritaria e quindi con vere ambizioni di governo.
Il sistema spagnolo è, come quello tedesco, un proporzionale puro con sbarramento e senza premio di maggioranza. Ma ha caratteristiche tali da ovviare al maggiore difetto del sistema tedesco: quello di lasciare mani libere ai partiti in Parlamento, anche per ribaltare l’esito delle urne. Per essere chiari, il sistema spagnolo renderebbe difficilmente praticabile, a differenza di quello tedesco, l’ipotesi che una coalizione di partiti usciti sconfitti dalle urne si formi al solo fine di isolare la forza politica che abbia ricevuto dagli elettori un chiaro mandato popolare.
Inoltre, il sistema spagnolo, più del tedesco, avrebbe la capacità di introdurre correzioni equilibrate alle modalità di voto previste dalla legge elettorale vigente: voto unico su lista bloccata; migliore rapporto eletti/territorio attraverso circoscrizioni provinciali e liste “corte”; forte polarizzazione della rappresentanza, per premiare i partiti a vocazione maggioritaria; non penalizzazione delle forze con un preciso radicamento territoriale; diritto di tribuna per i partiti minori.

Roma, 28 settembre 2007


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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