Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

Continuando a considerare irrituale che il Presidente Bertinotti manifesti a mezzo stampa i suoi orientamenti rispetto ad una richiesta ricevuta da 170 parlamentari, ritengo che quanto prima Bertinotti troverà il modo per discutere con quanti hanno sollevato la questione le sue determinazioni circa la presenza del Dalai Lama alla Camera dei Deputati.
Al momento mi sembra sempre più chiaro che ad ostare alla presenza in Aula del Dalai Lama non sono norme o prassi regolamentari, ma una interpretazione rispettabile e del tutto discrezionale dei precedenti storici.
Prendo invece atto del fatto che Bertinotti ha fatto un piccolo passo avanti nella direzione a lui richiesta: ora non prevede più semplicemente di “ricevere” il Dalai Lama, ma di “farlo parlare” davanti ai soli Presidenti dei Gruppi Parlamentari. Il passo avanti non è chiaramente sufficiente. Rimane un doppio, incomprensibile veto: a che il Dalai Lama parli nell’Aula, e a che possa parlare a tutti i parlamentari, che vogliano ascoltarlo. Perché?

Roma, 27 novembre 2007