Dalai Lama: Della Vedova, No Governo smentisce impegno moratoria

Bertinotti mostri coraggio e porti la sua voce di pace, nonviolenza e riconciliazione nel cuore della democrazia italiana, nell’aula di Montecitorio

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia.

L’Italia ha ottenuto un primo successo all’Onu portando la maggioranza della Terza Commissione a votare a favore della moratoria sulla pena di morte, ed è probabile che il voto venga confermato dall’Assemblea Generale. Il Governo, con alle spalle un Parlamento pressoché unanime, ha rivendicato con giusto orgoglio questo passaggio “storico” in fatto di diritti umani.
Se, però, il Governo italiano il mese prossimo non riceverà il Dalai Lama, sarà bene che Prodi e gli altri ministri non parlino più di impegno per i diritti umani nel mondo, nemmeno in relazione alla moratoria. La promozione dei diritti umani, della libertà e della democrazia nel mondo hanno un costo: l’ostilità dei governi non democratici. Lo sforzo diplomatico, indubbio, per la moratoria non ha implicato seri costi politici. Stati Uniti, Canada e Germania – che hanno forti legami economici con la Cina e non si sognano di metterli in discussione – hanno di recente confermato la loro vicinanza al Dalai Lama e subito le minacce di Pechino: l’Italia sembra invece pronta ad accettare le pressioni cinesi e sacrificare la questione dei diritti umani, trattando da criminale e ospite non gradito una delle personalità più eminenti e rispettabili del panorama internazionale. Questo è la sintesi, con buona pace dell’impegno contro la pena di morte.
Bertinotti, smentendo l’inaccettabile velina fatta filtrare nella giornata di ieri, mostri che il Parlamento ha il coraggio che manca al Governo e porti la voce di pace, nonviolenza e riconciliazione del Dalai Lama nel cuore della democrazia italiana, nell’aula di Montecitorio, come gli hanno chiesti già 170 deputati.

Roma, 25 novembre 2007


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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