Dalai Lama: Della Vedova, Il diritto di parola al Dalai Lama non è ostilità nei confronti della Cina

Il Dalai Lama non ha mai difeso la causa tibetana in una chiave anti-cinese.

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

La notizia che 165 deputati  – e altri se ne aggiungeranno nelle prossime ore – abbiano scritto al Presidente della Camera per richiedere che il Dalai Lama possa parlare, nel prossimo dicembre, nell’Aula di Montecitorio, susciterà, come è ovvio, reazioni da parte cinese.
Ritengo però che le istituzioni italiane, e quella parlamentare in particolare, non possano accettare la logica per la quale qualunque riconoscimento nei confronti del Dalai Lama sia considerato un atto di ostilità nei confronti della Cina.
La ragione per cui il Dalai Lama merita un incondizionato rispetto e il riconoscimento di un pieno “diritto di parola” dipende proprio dalla ragione contraria: dal fatto di non avere mai difeso la causa tibetana in chiave anti-cinese, malgrado le persecuzioni subite dalle autorità di Pechino, e di avere limitato alla battaglia non violenta per l’autonomia civile, culturale e religiosa della comunità buddista tibetana una lotta che, ovviamente, avrebbe potuto prendere pieghe assai più violente, al servizio di un ideale secessionista e indipendentista.
Come già avvenne al Parlamento Europeo, sono sicuro che il Dalai Lama, se potrà parlare nell’Aula di Montecitorio, userà parole di pace e riconciliazione di cui il nostro Parlamento potrà andare orgoglioso.

Roma, 22 novembre 2007


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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