Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

Quando è avvenuto ieri a Milano dimostra che in Italia non si può immaginare alcuna riforma del sistema politico o della coalizione del centro-destra contro Berlusconi o senza Berlusconi; e conferma che non è ipotizzabile isolare chi tuttora rappresenta, più e meglio di chiunque altro, con una leadership oggettivamente forte, le istanze, le preoccupazioni e le impazienze dell’elettorato liberale, popolare e moderato.
Quella di Berlusconi è stata, per i modi e l’occasione, una “mossa a sorpresa”. Ma dal punto di vista politico è tutt’altro che sorprendente che Berlusconi, proprio perché rimane il più credibile competitor elettorale del centro-sinistra, si proponga, all’interno e all’esterno della propria coalizione, come l’interlocutore imprescindibile di qualunque “trattativa” sui temi delle riforme elettorali e istituzionali.
Non deve destare meraviglia che in una situazione in cui la “competition” interna alla Cdl stava assumendo toni esasperati, Berlusconi abbia scelto di reagire e di affermare il proprio ruolo puntando al rafforzamento e all’ampliamento dell’area politica che in lui direttamente si riconosce. Avrebbe meravigliato il contrario: che potesse accettare l’isolamento in cui molti speravano di confinarlo.
Per quel che riguarda il centrodestra, sta ora alle altre componenti comprendere e valorizzare il senso di questa svolta.