Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

C’è un rischio, tra gli altri, che l’opposizione non deve correre: quello di disarmare il contrasto alla legge finanziaria, con annessi e connessi, che entra ora nelle settimane decisive.
Il combinato disposto del decreto fiscale (su cui il Governo – questa volta insensibile ai richiami del Quirinale – metterà domani la fiducia alla Camera, impedendo qualsiasi confronto con l’opposizione), del protocollo sul welfare e della Finanziaria, proietta sul futuro del paese le ombre funeste dello statalismo più dissennato.
Il centrodestra non dovrebbe rinunciare nemmeno per un minuto alla netta e compatta opposizione sulla sanatoria dei precari della Pubblica Amministrazione, che gonfierà ulteriormente in via definitiva una macchina ipertrofica e inefficiente (o inefficiente perché già ipertrofica?) o sulla controriforma delle pensioni, destinata ad ipotecare almeno dieci miliardi di spesa sociale nei prossimi dieci anni in favore delle pensioni di anzianità.
Prodi e il suo Governo di cicale stanno utilizzando anche quest’ultima fase di congiuntura favorevole e il record di pressione fiscale per finanziare l’aumento della spesa pubblica, compromettendo il risanamento dei conti e aprendo la via ad una nuova spirale “più spese-più tasse”.
Nelle prossime settimane, a livello parlamentare e nella polemica pubblica, l’opposizione è innanzitutto chiamata a contrastare in modo unitario questo disegno tanto pericoloso, quanto fragile sul piano politico e istituzionale.

Roma, 18 novembre 2007