Premiato l’impegno del Partito Radicale transnazionale

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

Il voto di ieri della 3ª Commissione, che ci auguriamo venga confermato dall’Assemblea Generale, segna il coronamento di 13 anni di lotte condotte dal nostro paese in sede Onu, da quando, nel 1994, fu il governo Berlusconi, a nome di un Parlamento già allora quasi unanime, a proporre e “mancare” per pochissimi voti l’approvazione della richiesta di moratoria universale delle  esecuzioni capitali.
Allora come oggi, a guidare l’azione del governo, sul piano del metodo e degli obiettivi, è stato il Partito Radicale Transnazionale, con la sua fermezza nel perseguire il risultato, pragmatico e raggiungibile, della moratoria, contro l’illusione (che caratterizza molte organizzazioni umanitarie) di imporre giuridicamente il bando della pena di morte.
A risultare vincente – alla fine –  è stata proprio la scelta della moratoria, come tappa necessaria anche nella prospettiva abolizionista.
L’Onu non avrebbe oggi i numeri, la forza politica e il potere istituzionale per “dettare” riforme dei codici penali nazionali. Ma, se la moratoria venisse approvata, avanzerebbe comunque – a nome della maggioranza dei paesi della comunità internazionale – una richiesta di “stop”, che rafforzerebbe nei paesi mantenitori una riflessione sull’efficacia e sulla natura di uno strumento di sempre più difficile sostenibilità politica e civile.

Roma, 16 novembre 2007