Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e Deputato di Forza Italia

Oggi scende in piazza quella che Ernesto Rossi chiamava sinistra reazionaria, contro una sinistra che si definisce “riformista” e che invece è strenuamente conservatrice. Per essere chiari, scende il piazza la sinistra “delle pensioni di anzianità a 57 anni” contro quella “delle pensioni di anzianità a 58 anni”, quella che spenderebbe 30 o 40 miliardi per arrestare il corso delle riforme, contro quella che si limita a spenderne 10 per rallentarlo.
Oggi è il giorno di dire tre piccole verità.
La prima è che il tabù della sinistra, la Legge Biagi, ha aiutato milioni di lavoratori italiani tra i più deboli – giovani, donne e meridionali – a sottrarsi alla disoccupazione e al lavoro nero.
La seconda è che le riforme su pensioni e mercato del lavoro sono state realizzate dal governo Berlusconi e manomesse o smontate dal governo Prodi, anche se, per paradosso, oggi le piazze massimaliste accrediteranno a Prodi e alla sua maggioranza un immeritato profilo riformista.
La terza è che il totem delle piazze rosse – l’articolo 18 – è una delle cause principali di quella che loro chiamano precarietà. Il resto è propaganda.

Roma, 20 ottobre 2007