Precarietà: Della Vedova, Non esiste il diritto al ‘lavoro sicuro’

La Chiesa sbaglia: è bene che lo stato non prometta ciò che non può mantenere

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e  deputato di Forza Italia

Monsignor Bagnasco, riecheggiando le parole di Papa Benedetto XVI, ha ribadito la richiesta di garantire “il diritto al lavoro  stabile, sicuro e dignitoso”.
Lo Stato democratico non può però promettere a tutti il “lavoro sicuro”, perché non è in condizione di mantenere questa promessa. L’idea di rendere giuridicamente esigibile il diritto al “lavoro sicuro”, attraverso un intervento normativo o economico dello Stato, è alla base non solo delle utopie comuniste che hanno devastato il secolo scorso, ma anche del modello di welfare burocratico, inefficiente e discriminatorio, che rende nel nostro paese particolarmente dura la posizione di chi versa in condizioni di povertà.
In una società libera, la sicurezza del lavoro dipende dalla crescita economica, dall’efficienza del mercato, dalle capacità degli imprenditori, dalla professionalità dei lavoratori e dalla competitività del paese: su questo la politica deve dare risposte ed essere giudicata.
Chiedere il “lavoro sicuro” è esattamente il contrario che chiedere una rete di protezione sociale in grado di alleviare le condizioni di povertà e i periodi (temporanei) di disoccupazione. La differenza non è nominalistica e non è un caso che la posizione espressa in questi giorni dalla Chiesa trovi entusiastici sostenitori nel campo della sinistra comunista.

Roma, 19 ottobre 2007


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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