Precarietà/Papa: Della Vedova, Stereotipi sbagliati, Servono economia forte e nuovo welfare

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e  deputato di Forza Italia

Dietro l’attacco di Benedetto XIV alla precarietà del lavoro non emerge un’analisi esatta dei problemi economici del mondo sviluppato. Anzi, quella del Papa sembra una critica fondata su stereotipi sbagliati.
Dal punto di vista socio-economico, l’obiettivo della politica (da realizzarsi attraverso una riduzione del peso fiscale e legislativo dello stato) dovrebbe innanzitutto essere quello di favorire un’economia libera e forte, in grado di moltiplicare le occasioni di occupazione, che sono la vera risposta al problema della precarietà. A questo fine è necessario costruire un mercato del lavoro dinamico e inclusivo e una rete di protezione sociale universale, in grado di contrastare la povertà, ma non di favorire rendite e privilegi “di posizione”.
Il vecchio modello welfaristico, che ha contraddistinto l’Europa continentale – e massimamente l’Italia – e che qualcuno vorrebbe difendere dal globalismo liberista, ha invece caratteristiche opposte: un’economia soffocata, un mercato del lavoro ingessato e un sistema di welfare discriminatorio.

Roma, 18 ottobre 2007


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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