Welfare: Della Vedova a Bonino, Inaccettabile concertazione corporativa e unilaterale

Ora referendum tra imprenditori

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:

Le non marginali modifiche al “protocollo welfare” che il Governo ha adottato suggellano la vittoria schiacciante dei comunisti su riformisti e Radicali della maggioranza.
Le fibrillazioni, che ancora sembrano attraversare la maggioranza, non nascondono il vero e proprio “commissariamento” della democrazia parlamentare determinatosi con la concertazione del protocollo prima e con il referendum sindacale poi, la cui “santificazione” da parte della maggioranza umilia il Parlamento riducendolo a mera Camera di ratifica.
Su questo, mi hanno sorpreso le dichiarazioni del Ministro Bonino, che ha usato argomenti inediti per lei e per il movimento radicale, chiedendo alla coalizione di maggioranza di “prendere atto dell’esito del referendum tra i lavoratori e della decisione del Consiglio dei Ministri, ed operare per una rapida approvazione del testo perché è evidente che qualsiasi scorribanda in sede parlamentare autorizzerà tutti a sentirsi slegati da vincoli di solidarietà governativa”.
Di fronte a questo uso neocorporativo ed unilaterale della concertazione, mi chiedo perché anche la parte imprenditoriale non debba promuovere un referendum tra le imprese sul nuovo protocollo e, in caso di bocciatura, chiederne il ritiro.

Roma, 13 ottobre 2007


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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