Su Capezzone

Vuole veramente star fuori dal sistema attuale?

Di Luca Bagatin

Daniele Capezzone mi è diventato simpatico solo quando l’ho conosciuto personalmente a cena, diversi anni fa. Prima, la sua faccia da "bravo ragazzo saputello universitariosalutista non fumatore", mi dava semplicemente sui nervi. E ricordo che glielo dissi, purtuttavia auto-denunciando ed auto-ammonendo il mio pre-giudiizio.
Successivamente continuai a seguire con attenzione le sue iniziative sino a lodare le ultime uscite contro il peggior governo della
Repubblica: l’esecutivo Prodi.

Ho anche aderito al suo manifesto programmatico in 13 punti liberali (vedi www.decidere.net) e ne ho scritto più volte.
Purtuttavia, al di là ed oltre le lodevoli istanze ed iniziative trasversali di Capezzone, peccato che si debba constatare un certo suo opportunismo.

In primo luogo, egli, pur avendolo contestato, non ha affatto fatto cadere il governo; in secondo luogo non si è affatto dimesso dal Gruppo parlamentare della Rosa nel Pugno nel quale è stato eletto, ma dal quale ha preso le distanze e, per terzo, non si è dimesso nemmeno da Presidente della Commissione attività produttive della Camera dei Deputati.

"Er Capezza" pare che, fondando Decidere.net, volesse un movimento "fuori dal sistema", lontano dai "partiti" (visti, chissà perché, come fumo negli occhi in sé). Peccato che lui stesso pare essere uno di queli che nel sistema sembra "guazzare" assai bene…

Spero di incontrarlo presto magari qui in Friuli in cui viene abbastanza spesso così da dirglielo di persona, augurandomi magari di avere da parte sua una risposta argomentata. E spero anche che ci dica che cosa intende fare per il futuro. Prima della pensione. S’intende.


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