Finanziaria: Della Vedova, Ridicole le misure contro la ‘precarietà’ nella P.A.

Problema vero, soluzione finta. Il divieto di assunzione a t.d è aggirabile

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

C’è qualcosa di ridicolo oltre che di demagogico nel modo in cui la maggioranza tratta la questione della “precarietà” all’interno della pubblica amministrazione. A partire da un problema vero, il Governo ha congegnato una soluzione finta. E’ cioè vero che su molti lavoratori e collaboratori a tempo determinato si scarica, per intero, il bisogno di flessibilità e di produttività di una pubblica amministrazione piena di “garantiti” assai poco produttivi.
Ma proprio per questa ragione, la soluzione del problema non passa attraverso una misura rigida e irrealistica (come lo stop alle assunzioni a tempo determinato), ampiamente aggirabile con il ricorso a personale formalmente esterno, attraverso istituti (lavoro interinale, staff leasing, appalto di servizi) già ampiamente utilizzati nella P.A.
La strada per bonificare un sistema del lavoro assolutamente duale (e per dare gli stessi diritti a tutti i dipendenti) passa attraverso la drastica e selettiva riduzione del personale pubblico e l’introduzione di seri criteri di efficienza e produttività.

Roma, 28 settembre 2007


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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