Cassazione: Della Vedova, Sentenza sconcertante, l’occupazione viola il diritto di altri bisognosi

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:

La sentenza della Cassazione, che al momento conosciamo solo attraverso anticipazioni di stampa, sembrerebbe estendere l’esimente dello stato di necessità anche a casi in cui non sia direttamente in gioco o in pericolo la vita delle persone, ma sarebbe in questione un loro “diritto fondamentale” (come quello alla casa).
La sentenza è sconcertante sotto due profili.
In primo luogo, l’occupazione di una casa popolare non viola una norma astratta, ma nega il concreto diritto di un altro potenziale e legittimo assegnatario. Il povero che “ruba” la casa, non la ruba “a nessuno”, bensì “a qualcuno”, cioè ad un cittadino più povero e più bisognoso di assistenza.
In secondo luogo, se l’indigenza in quanto tale diviene un’esimente, è ben difficile immaginare un limite al suo uso spregiudicato. E a meno di non considerare un furto la proprietà privata, cioè la capacità di lavoro e di risparmio dei cittadini, usare l’indigenza come sinonimo di innocenza significa legalizzare comportamenti gravemente antisociali.

Roma, 26 settembre 2007


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