Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:

“Che Prodi abbia escluso la stangata sui risparmiatori che si nasconde sotto la pudica espressione “armonizzazione delle aliquote sulle rendite finanziarie” sarebbe una buona notizia. Ma le reazioni del capogruppo alla Camera di Rifondazione Comunista Gennaro Migliore non lasciano dubbi: a un paio di giorni dal termine per la presentazione della Finanziaria su questo tema si sta aprendo un nuovo, ennesimo scontro all’interno dell’Unione.
Oggetto del contendere è l’aumento del 60% (dal 12,5 al 20%) della tassazione sui proventi del risparmio investito in titoli o Fondi, un risparmio diffuso in Italia più che altrove anche tra le famiglie di operai, impiegati e pensionati. Risparmio che ha spesso funzioni previdenziali assai più che speculative.
A regime l’aumento dell’aliquota potrebbe costare ai risparmiatori fino a cinque miliardi di euro: fermo restando tutto il resto della tassazione italiana, sarebbe una follia.
Migliore se ne faccia una ragione: a pagare non sarebbero i “furbetti” e i grandi “speculatori”, che hanno da tempo collocato la ricchezza finanziaria fuori dall’Italia, ma le famiglie. “