Fecondazione: Della Vedova, Contraddizioni fanno implodere la Legge 40

Occorre revisione. Il divieto della diagnosi pre-impianto incentiva l’aborto

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

Come era facile prevedere, il divieto della diagnosi pre-impianto introdotto dalla Legge 40 non ha retto alla prova della realtà.
Se, infatti, si passa dal piano delle ideologie e dei  “valori indisponibili” alla vita concreta di milioni di persone, un ordinamento che preveda al contempo il divieto tetragono della diagnosi pre-impianto sugli embrioni e la facoltà di interrompere la gravidanza (anche al sesto mese, nel caso dell’aborto terapeutico) non può che implodere, come accaduto con la sentenza del Tribunale di Cagliari.
La pratica considerata oggi “eugenetica” – pensiamo al caso specifico e drammatico della talassemia – era consentita fino al 2004. La legge 40 la impedisce, con il doppio risultato di incentivare gli aborti e disincentivare le gravidanze nei soggetti a rischio. A meno che costoro non scelgano di andare ad effettuare l’esame all’estero.
Di fronte a questo stato di cose è bene che il legislatore, anziché insistere in scontri ideologici,  rifletta sulla necessità di una pragmatica revisione della normativa, che ne assicuri la coerenza sul piano generale e non costringa le coppie italiane alla clandestinità o ad un umiliante pendolarismo sanitario, come unica alternativa all’aborto nei casi di conclamato rischio di gravi malformazione del feto.

Roma, 25 settembre 2007


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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