Prodi o cede o cade prima della Finanziaria

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

Il no della Fiom all’accordo sul welfare non segna solo una rottura storica all’interno del maggiore sindacato italiano, ma apre sostanzialmente la crisi politica del governo e della maggioranza. Che la sinistra radicale possa cedere e accettare in Parlamento il protocollo scavalcando “a destra” la Fiom è decisamente improbabile. Quindi o Prodi cede oppure cade prima della Finanziaria. In un caso o nell’altro i cosiddetti riformisti della maggioranza non avranno la possibilità di decidere o contare alcunché.
Il fatto che la vita dell’esecutivo sia appesa a posizioni che in nessun paese d’Europa si considerano compatibili con un’esperienza di governo rende penosa e umiliante l’immagine del nostro paese sulla scena europea. Sia detto con il massimo rispetto per le persone, ma in nessun paese U.E sarebbe politicamente concepibile un governo messo in ginocchio da Rinaldini e Cremaschi.

Roma, 11 settembre 2007