Welfare: Della Vedova, Con no Fiom si ufficializza la crisi politica del governo e della maggioranza

Prodi o cede o cade prima della Finanziaria

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

Il no della Fiom all’accordo sul welfare non segna solo una rottura storica all’interno del maggiore sindacato italiano, ma apre sostanzialmente la crisi politica del governo e della maggioranza. Che la sinistra radicale possa cedere e accettare in Parlamento il protocollo scavalcando “a destra” la Fiom è decisamente improbabile. Quindi o Prodi cede oppure cade prima della Finanziaria. In un caso o nell’altro i cosiddetti riformisti della maggioranza non avranno la possibilità di decidere o contare alcunché.
Il fatto che la vita dell’esecutivo sia appesa a posizioni che in nessun paese d’Europa si considerano compatibili con un’esperienza di governo rende penosa e umiliante l’immagine del nostro paese sulla scena europea. Sia detto con il massimo rispetto per le persone, ma in nessun paese U.E sarebbe politicamente concepibile un governo messo in ginocchio da Rinaldini e Cremaschi.

Roma, 11 settembre 2007


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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