Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:

“I dieci punti del “manifesto” sul fisco di Veltroni sembrano rappresentare una innovazione rispetto alla politica del “tassa e spendi” finora messa in atto dal governo Prodi o alla visione ideologica della lotta all’evasione della stessa maggioranza, anche se la riduzione di solo due punti della pressione fiscale sarebbe del tutto inefficace. E’ positivo, ad esempio, che il futuro candidato leader del Pd proponga la riduzione della pressione l’alienazione (alla Tremonti) del patrimonio pubblico. Ma al di là delle loro reali possibilità di realizzazione, le proposte di Veltroni rischiano di essere pura e inutile cosmesi, perché non toccano il nodo centrale: il peso spropositato della spesa pubblica. Al contrario, Veltroni propone esplicitamente di stabilizzare la spesa corrente “poco al di sotto delle dimensioni attuali”. Di fatto, ciò significa non voler intervenire su una spesa pari al 50% del Pil, su un apparato pubblico da 4 milioni di dipendenti e su un sistema di welfare costoso e inefficiente. Se questa è la premessa del manifesto del futuro segretario del Pd, ogni parola spesa sulle tasse è puramente retorica”. Roma, 30 agosto 2007