Fisco: Della Vedova, bene ritirata di Prodi da stangata da 5 miliardi, ma non sia puro tatticismo

“Le rendite di cui parla la sinistra sono risparmio delle famiglie di operai ed impiegati”

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:

“Prodi e Letta sono stati costretti a suonare la ritirata, dopo i proclami di chi – dalle fila del governo e della maggioranza – tornava all’assalto del risparmio degli italiani.
E’ bene però che questa ritirata sia definitiva e non solo tattica, come purtroppo appare. L’aumento delle tasse sul risparmio, in un contesto che vede l’aumento generalizzato dell’imposizione fiscale, sarebbe una misura dissennata, destinata a colpire non i grandi capitali, già tranquillamente depositati all’estero, bensì il risparmio in gran parte previdenziale delle famiglie italiane. L’obiezione secondo cui le attività finanziarie sarebbero “appannaggio” dei lavoratori autonomi o dei dirigenti è priva di fondamento: le famiglie degli operai e degli impiegati posseggono circa il 28% della ricchezza complessiva detenuta dalle famiglie italiane. Ancora più considerevole è la quota di attività finanziarie (il 36,6%) nei portafogli dalle famiglie dei pensionati e dei non occupati.

Sarebbe meglio che Prodi mettesse fine in modo definitivo a questo tira e molla sul risparmio degli italiani, reso ancora più irresponsabile vista l’attuale situazione dei mercati finanziari.”


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

Comments are closed.