Welfare: Della Vedova, Riformisti rinunciatari, errore di Confindustria

Pericoloso il sostegno alle contro-riforme: opposizione proponga alternativa

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

Sul welfare i pochi riformisti della maggioranza si sono dimostrati rinunciatari e Confindustria ha commesso un errore.
E’ pericoloso e controproducente che quanti vogliono arginare le pretese della sinistra radicale si spendano non già per innovare il welfare italiano, ma per “blindare” una controriforma che poteva certo essere peggiore (perché al peggio non c’è mai fine), ma che si muove nella direzione esattamente opposta a quella che occorrerebbe percorrere.
I riformisti dovrebbero chiedere al Parlamento di cambiare e migliorare i contenuti di quell’accordo che segna comunque un successo della sinistra radicale. Dovrebbero, per essere chiari, lottare perché l’Italia non sia il solo paese europeo a ridurre anziché aumentare l’età pensionabile e perché la riforma del welfare comporti una revisione complessiva degli ammortizzatori sociali, e non passi attraverso lo strumento desueto della stabilizzazione “giuridica” dei contratti temporanei.
Questa vicenda peraltro dimostra come la logica della “concertazione”, quando esce dal terreno sindacale e contrattuale, per dilagare in quello politico-legislativo, produce sempre accordi al ribasso e riduce il Parlamento a camera di ratifica. Di fronte a tutto questo l’opposizione deve proporre alternative chiare, non puntellare un accordo che non le appartiene e che smonta una parte delle riforme approvate nella scorsa legislatura.

Roma, 4 agosto 2007


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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