Regione Valle D’Aosta: Della Vedova, interrogazione ai Ministri degli Affari Regionali e delle Politiche Comunitarie

A seguire il testo dell’interrogazione presentata da Benedetto Della Vedova a proposito del contratto stipulato tra regione Valle d’Aosta e Gruppo Keineken

Interrogazione urgente al Ministro degli Affari Regionali e delle Autonomie Locali e al Ministro delle Politiche Comunitarie
Per sapere, premesso che,
da quanto risulta da fonte giornalistica (Repubblica del 27/07/07) la Regione Autonoma Valle D’Aosta ha stipulato un contratto pubblicitario per la stampa del logo regionale sul retro delle etichette delle bottiglie di alcuni marchi minori del Gruppo Heineken e il costo dell’operazione ammonta a 16,32 milioni di euro;

da quanto risulta da altra fonte giornalistica (Ansa del 15/03/07), la Regione Autonoma Valle D’Aosta ha stipulato un accordo (diverso e distinto, a quanto consta agli interroganti, dal precedente) con la società Heineken che prevede un investimento regionale di 10 milioni di euro, di cui 4 in mutui, e l’ingresso della Regione nel capitale di una società del gruppo Heineken, per l’ampliamento dello stabilimento di Pollein, in cui si produce la birra Dreher (marchio di proprietà Heineken);

le trattative con Heineken e i relativi investimenti sono stati formalmente giustificate dall’esigenza di tutelare questa presenza industriale in Valle D’Aosta e di salvaguardare il “posto di lavoro” dei 70 addetti oggi impiegati nello stabilimento di Pollein;

questa vicenda mette in luce quale intollerabile disparità di trattamento si verifichi nelle varie aeree del paese a seconda che esse siano, o no, inserite in un contesto di “autonomia speciale”; la disparità di condizioni normative e la diversa capacità di spesa non introduce meccanismi di federalismo competitivo, ma elementi di distorsione e grave squilibrio. Si pensi, in confronto con la Valle d’Aosta, la situazione di un’area con caratteristiche analoghe, come la Provincia di Sondrio – che è peraltro decisamente più penalizzata in termini di accessibilità – che vede la propria capacità competitiva limitata (in tutti i settori, a partire dal turismo) a vantaggio di altre aree da un uso libero e spregiudicato della spesa pubblica locale.

se quanto riportato dalle suddette fonti risponda al vero e dunque la Regione Valle d’Aosta abbia complessivamente impegnato oltre 26 milioni di euro per “trattenere” in Valle d’Aosta uno stabilimento che oggi impiega 70 addetti;

se gli accordi tra Regione Autonoma Valle D’Aosta e gruppo Heineken non configurino alcun tipo di illecito o irregolarità sotto il profilo amministrativo e contabile;

se l’investimento a favore di Heineken non comporti impropri aiuti di Stato contrari alle normative dell’Unione Europea e quindi passibili di infrazione nei confronti dell’Italia;

se un uso così spregiudicato delle risorse e (eventualmente) dei poteri derivanti dall’autonomia regionale non comporti una posizione di indebito vantaggio della Valle d’Aosta a danno di altre aree del paese e quindi non introduca elementi di competizione sleale.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

Comments are closed.