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Promozioni, Valtellina contro Aosta

Sondrio accusa: uno scandalo lo squilibrio di risorse peri il territorio

di Antonia Marsetti dal Sole 24 Ore del 31 luglio 2007 pag. 19

Valtellina contro Valle d’Aosta. E ormai guerra dichiarata tra la provincia lombarda e la regione autonoma che ha stanziato 26 milioni di euro per una campagna pubblicitaria sulle etichette delle bevande a marchio Heineken (16 milioni).

«Uno scandalo», gridano dalla valle dell’Adda dove per farsi pubblicità ogni anno gli operatori si trovano a raschiare il fondo del barile. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ora vede sulle barricate le associazioni di categoria e la notizia che oltre a finanziare la promozione turistica del proprio territorio (con un marchietto stampato sul retro delle bottiglie) la Valle d’Aosta garantirà altri 10 milioni di euro (di cui 4 in mutui) attraverso l’ingresso della Regione in una società della multinazionale per mantenere e ampliare lo stabilimento di Pollein che produce la birra Dreher.
Benedetto Della Vedova, parlamentare valtellinese dei Riformatori liberali eletto nelle fila di Forza Italia non ci ha visto più e ha posto la questione alla Camera, presentando anche un’interrogazione ai ministri degli Affari costituzionali e delle Politiche comunitarie e coinvolgendo l’economista Renato Brunetta euro deputato che a sua volta ha posto la questione al parlamento europeo.
«Questa vicenda mette in luce quale intollerabile disparita di trattamento si verifichi nelle varie aeree del Paese – tuona Della Vedova – a seconda che esse siano, o no, inserite in un contesto di “autonomia speciale”; la disparita di condizioni normative e la diversa capacità di spesa non introduce meccanismi di federalismo competitivo, ma elementi di distorsione e grave squilibrio».
Della Vedova chiede dunque al Governo «se gli accordi tra Regione Autonoma Valle d’Aosta e gruppo Heineken non configurino alcun tipo di illecito o irregolarità sotto il profilo amministrativo e contabile e se un uso così spregiudicato delle risorse e (eventualmente) dei poteri derivanti dall’autonomia regionale non comporti una posizione di indebito vantaggio della Valle d’Aosta a danno di altre aree del Paese e quindi non introduca elementi di competizione sleale».
Una domanda a cui gli imprenditori valtellinesi hanno gia dato una risposta. «Qui bisogna intervenire in modo serio e dobbiamo farlo tutti insieme» afferma EmanueleBertolni presidente dell’ente camerale di Sondrio. «Questo è uno spreco di danaro pubblico che va stigmatizzato, in un periodo in cui non si fa che parlare di tagli – gli fa eco Corrado Fabi, presidente dell’Unione industriali di Sondrio -. Porrò anch’io la questione sia a livello regionale che nazionale e nel frattempo niente più birra in tavola, ma solo vino valtellinese».


Autore: Daniele Bertolini

Nato nel 1976 in provincia di Reggio Emilia, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Pavia con una tesi dedicata all’analisi economica del valore legale dei titoli di studio. Attualmente svolge il dottorato di ricerca in Law and Economics presso la Faculty of Law - University of Toronto. Avvocato e consulente legislativo, ha di recente pubblicato un libro dal titolo “La Produzione Efficiente del Diritto”. E' da sempre militante radicale ed è attualmente membro della Direzione Nazionale di Radicali Italiani.

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