Welfare: Della Vedova, Riformisti difendono la loro sconfitta?

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:

Il paradossale  scontro nell’Unione sul welfare (il protocollo “si tocca” o “non si tocca”?) vede ancora una volta i “riformisti”  che cercano di difendere una sconfitta, forse giudicata onorevole, dalle mire della sinistra comunista che non si accontenta di vincere e vuole stravincere.
Le misure, infatti, sono timide e destinate a incidere poco, o come nel caso del mercato del lavoro, a incidere negativamente. L’eliminazione della contribuzione aggiuntiva sullo straordinario non è la detassazione degli straordinari alla Sarkozy, ma una misura assai limitata.
Così come limitata è la promozione della contrattazione aziendale, con sgravi contributivi per i premi di risultato in aumento dal 3 al 5 per cento (sgravio peraltro accompagnato da una contribuzione figurativa a carico della fiscalità generale).
Sul mercato del lavoro, invece, il Governo ha poi deciso di dichiarare guerra ideologica alla legge Biagi iniziando dai  punti, lavoro a chiamata e staff leasing, che da sempre rappresentano la bestia nera della sinistra massimalista, sindacale e politica: anche qui gli effetti sarebbero, fortunatamente, limitati, ma andrebbero nella direzione di un ulteriore incentivo al lavoro nero (come la recente stretta sui contributi per i parasubordinati).

Roma, 30 luglio 2007


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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