Welfare: Della Vedova, sinistra reazionaria

I “riformisti” sono assenti, la sinistra comunista vince facile e quindi vuole stravincere

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:

Come per le pensioni, il protocollo sul welfare rappresenta un pericoloso arretramento per l’economia e la società italiana. Agitando tesi demagogiche quanto infondate, la sinistra comunista ha ottenuto dapprima una assurda e costosa controriforma previdenziale e ora un protocollo di riforma del welfare e del mercato del lavoro che produrrebbe, se attuato, un aumento dell’economia sommersa. Siamo, di nuovo, alla “sinistra reazionaria”, che, consapevolmente o no, lavora contro e non a favore dei più deboli e dello sviluppo della società italiana.
Su questi temi l’agenda del Governo è dettata con prepotenza dalla sinistra massimalista, mentre i riformisti incassano cercando unicamente e con scarsi risultati di limitare i danni. Così, vincendo facile, e sentendo vicina la caduta di Prodi, Giordano, Diliberto, Mussi e Pecoraro cercano di stravincere in chiave puramente elettoralistica.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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