Caso Welby: Della Vedova, Ora si legiferi sul testamento biologico

Piena attuazione, per tutti i pazienti, del principio del consenso informato

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

Il proscioglimento del dottor Riccio è un fatto positivo e riapre politicamente una questione, quella del testamento biologico, che deve essere affrontata con prudenza, ma che non può essere elusa.
La normativa italiana, come ha confermato quest’oggi il GUP di Roma, consente ad un paziente vigile e cosciente – secondo un principio di umanità e di libertà  – di rifiutare le cure e anche di revocare il consenso rispetto a trattamenti precedentemente accettati e consente ai medici di dar corso a questa volontà. La stessa normativa non consente invece ad un paziente di lasciare direttive anticipate “cogenti” in ordine alle cure e ai trattamenti che intende accettare o rifiutare nel caso in cui la malattia evolva, portandolo ad uno stadio di incoscienza. E non consente neppure ai medici di rispettare queste direttive.
Questo squilibrio obiettivo della normativa e dei diritti riconosciuti ai diversi pazienti non serve a presidiare alcun diritto costituzionale, ma, al contrario, a comprometterne seriamente almeno uno: quello di non essere sottoposti a cure obbligatorie. Non è affatto eversivo (e non ha nulla a che fare né culturalmente né giuridicamente con l’eutanasia) richiedere che il principio del consenso informato, che è già oggi,  in modo incompleto, un principio fondamentale dell’ordinamento giuridico italiano, trovi piena attuazione per tutti i pazienti.

Roma, 23 luglio 2007


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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