In un paese normale, il Parlamento insorgerebbe contro un ministro “ambasciatore” dei terroristi

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:
D’Alema rispetto alla partita mediorientale ha scelto da tempo di fare l’ambasciatore di Hamas e Hezbollah, anziché il ministro di un governo europeo che dovrebbe, in teoria, essere interessato a indebolire e isolare, e non già legittimare, le due organizzazioni terroriste che perseguono ‘statutariamente’ l’obiettivo di annientare lo Stato di Israele.
D’Alema, che non ha mancato in questi mesi di denunciare puntualmente ogni ‘eccesso di difesa’ da parte israeliana, non ha invece mai mancato di difendere i responsabili degli attacchi: anzi, addirittura di ringraziarli per non avere attaccato le truppe italiane in Libano.
In un paese normale il Parlamento intero, non solo la minoranza, insorgerebbe contro un Ministro degli esteri che va a braccetto con Hamas e Hezbollah e che riserva quotidiani tributi di scherno a quanti gli contestano l’oblio sulle vittime del fanatismo islamico antisemita.
In Italia questo non succede, e la cosa dà la misura  politica e civile della maggioranza dell’Unione.

Roma, 17 luglio 2007