Il Governo di spacca sulle pensioni, ma si ricompatta sul ‘tassa e spendi’

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:

“Le scelte compiute ieri dal Governo contraddicono palesemente qualunque impegno per il rigore e il risanamento dei conti pubblici. Il Governo ha distribuito il tesoretto come se si trattasse di un avanzo; ma così non è. In realtà l’esecutivo ha semplicemente accresciuto il deficit pubblico portandolo ad un livello superiore a quello che le maggiori entrate fiscali avrebbero consentito di raggiungere. Così facendo ha inoltre accresciuto la spesa pubblica corrente di un ulteriore ‘scalone’, che peserà strutturalmente anche in futuro sull’equilibrio dei conti pubblici italiani. Nella sostanza il Governo Prodi sta sperperando gli effetti positivi della congiuntura economica sulla finanza pubblica (oltre che i frutti dell’ultima finanziaria rigorista, quella impostata dal Ministro Tremonti al termine della scorsa legislatura).
In questo quadro, l’elemosina governativa a vantaggio delle pensioni basse costituisce una misura demagogica da corte imperiale, non un atto di governo responsabile. Le misure a sostegno delle persone e delle famiglie al di sotto della fascia di povertà si possono e devono adottare, riformando il welfare italiano, non usando come mancia una parte del cosiddetto “extra-gettito” fiscale.
E’ comunque molto significativo che la maggioranza si sia spaccata sulle pensioni, ma abbia subito raggiunto l’unità proprio sul principio del “tassa e spendi”, che Veltroni denunciava l’altro ieri come principale vizio della sinistra.