Veltroni: Della Vedova, Le ‘rotture’ di Veltroni incompatibili con la realtà dell’Unione.

Per la sinistra egemonia mediatica, ma grave ritardo culturale e politico

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:

Le parole di Veltroni contro il “tassa e spendi”, sulla necessità di ridurre le aliquote per arginare l’evasione fiscale (l’opposto di quanto vanno facendo Prodi e Visco) e sul rapporto fra welfare e previdenza sono state chiare. Probabilmente obbligate, visto il crollo di consensi del Governo. Ma comunque positive.
Il Partito democratico è una novità utile e importante e i suoi sforzi di rinnovamento ideale e programmatico sono opportuni, anche se decisamente tardivi: del resto la sinistra italiana non innova ma si limita a recepire, con 20 anni di ritardo, le innovazioni proposte da altri, dimostrando un’arretratezza culturale e politica che nessuna egemonia mediatica riesce ormai a nascondere.
Che sia un vero rinnovamento programmatico o un semplice maquillage ideologico, quello che Veltroni ha annunciato riguarda comunque solo una parte della coalizione di Governo: poco più della metà, per la precisione. Veltroni è dunque di fronte a un dilemma: o “rompe” con la vecchia sinistra, e perde metà della coalizione, o archivia le volontà di “rottura”, e allora cessa di rappresentare una novità per la politica italiana.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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