Pensioni: Della Vedova, Epifani irresponsabile, su scalone occorre usare calcolatrice

Necessario calcolare i costi economici e sociali della non-riforma

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:

Il livello di demagogia irresponsabile e sfascista con cui le organizzazioni sindacali stanno affrontando la partita delle pensioni è perfettamente rappresentato dalle parole di Epifani, che ha intimato al governo di “non trattare con la calcolatrice”.
In realtà un governo e un sindacato seri e responsabili dovrebbero esattamente fare il contrario: calcolare il rapporto fra i costi e i benefici delle misure da adottare – e in particolare il prezzo altissimo della non-riforma previdenziale –  rifuggendo dalla retorica solidaristica che, come avviene da sempre in materia di pensioni, maschera la protezione corporativa della rendita e del privilegio.
Il sindacato italiano venti anni fa considerava incivile che i dipendenti pubblici non potessero andare in pensione a 40 anni; dieci anni fa che i lavoratori non si potessero pensionare a 50 anni; oggi che i lavoratori debbano raggiungere almeno i 60 anni di età, prima di abbandonare il lavoro. Nella sostanza ha sempre considerato incivile quanto si imponeva non solo per l’equilibrio dei conti pubblici, ma anche per ragioni di equità sociale e generazionale.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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