Le stime del Tesoro confermano l’utilità della legge Maroni

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:

Sono state le stime del Tesoro a confermare, se mai ve ne fosse stato bisogno, che il cosiddetto “scalone” ha corrisposto ad una necessità non solo finanziaria, liberando una consistente quantità di risorse per impieghi più produttivi, anche dal punto di vista sociale.
Poiché l’abolizione o l’attenuazione dello scalone costa svariati miliardi di euro e proietta sul medio-lungo periodo uno scenario di maggiori costi sul sistema previdenziale, l’iniziativa del sindacato e di quella parte della maggioranza, che rivendica l’attuazione del “Programma dell’Unione”, si tradurrebbe nei fatti in una iniziativa anti-sociale.
Il nostro welfare è già straordinariamente squilibrato sul versante previdenziale: rispetto al totale della spesa sociale spendiamo in pensioni circa un terzo in più di Germania e Francia.
L’abolizione della parziale correzione introdotta dalla legge Maroni, a vantaggio di lavoratori attivi, che non cesserebbero peraltro di lavorare (e sarebbero “fiscalmente” incentivati al lavoro nero),  renderebbe semplicemente più esplosiva ed iniqua la ripartizione della spesa sociale in Italia.