Pensioni: Della Vedova, Abolizione scalone misura anti-sociale

Le stime del Tesoro confermano l’utilità della legge Maroni

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:

Sono state le stime del Tesoro a confermare, se mai ve ne fosse stato bisogno, che il cosiddetto “scalone” ha corrisposto ad una necessità non solo finanziaria, liberando una consistente quantità di risorse per impieghi più produttivi, anche dal punto di vista sociale.
Poiché l’abolizione o l’attenuazione dello scalone costa svariati miliardi di euro e proietta sul medio-lungo periodo uno scenario di maggiori costi sul sistema previdenziale, l’iniziativa del sindacato e di quella parte della maggioranza, che rivendica l’attuazione del “Programma dell’Unione”, si tradurrebbe nei fatti in una iniziativa anti-sociale.
Il nostro welfare è già straordinariamente squilibrato sul versante previdenziale: rispetto al totale della spesa sociale spendiamo in pensioni circa un terzo in più di Germania e Francia.
L’abolizione della parziale correzione introdotta dalla legge Maroni, a vantaggio di lavoratori attivi, che non cesserebbero peraltro di lavorare (e sarebbero “fiscalmente” incentivati al lavoro nero),  renderebbe semplicemente più esplosiva ed iniqua la ripartizione della spesa sociale in Italia.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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