Convegno sulla proposta di legge di riforma della sperimentazione animale: Della Vedova , Accordo ampio, normativa avanzata. Occorre fare presto

Il sostegno della Lav, del mondo della ricerca e dell’industria farmaceutica; in Parlamento sostegno trasversale

Presso la Sala delle Conferenze di Palazzo Marini, si è oggi tenuto un convegno dal titolo “Sperimentazione animale, verso quale futuro?” per illustrare le ragioni di una proposta di legge di revisione del decreto legislativo n. 116 del 1992, che disciplina l’uso degli animali a fini scientifici. La proposta di legge, che ha come primo firmatario Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia, raccoglie e trascrive in forma normativa gli accordi raggiunti da un “Tavolo di lavoro”, cui hanno partecipato, con il comune obiettivo di migliorare la legislazione esistente, rappresentanti delle università, degli enti di ricerca, dell’industria farmaceutica, delle società scientifiche e delle organizzazioni animaliste.
La proposta di legge, che è sostenuta da un ampio schieramento che va dalla Lav a Farmindustria, è stata sottoscritta da parlamentari di tutti gli schieramenti politici (da Rifondazione Comunista alla Lega Nord).
La proposta di riforma introduce, per la prima volta, i metodi alternativi all’uso degli animali come obiettivo e prospettiva delle politiche della ricerca; restringe i campi di applicazione della sperimentazione animale, vietandola, senza possibilità di deroga, per la produzione di prodotti domestici, di cosmetici e di materiale bellico e nell’attività didattica; sottopone tutte le sperimentazioni ad un meccanismo autorizzativo cui oggi sfuggono, sulla base di una mera “comunicazione”, la gran parte delle sperimentazioni; disciplina il reinserimento degli animali da laboratorio al fine del ciclo di esperimenti, per impedirne la soppressione o la morte in cattività; istituisce l’ Osservatorio nazionale per la tutela degli animali da laboratorio.
Benedetto Della Vedova nel presentare il convegno ha insistito sulla necessità di procedere rapidamente ad una riforma che migliora il benessere e le possibilità di vita degli animali utilizzati nella sperimentazione, riducendone complessivamente il numero, senza puntare all’obiettivo irrealistico dal punto di vista normativo di proibire dall’oggi al domani la sperimentazione animale. “Il Tavolo di lavoro – ha detto Della Vedova – ha raggiunto una solida proposta di mediazione, che, una volta approvata, sarebbe sicuramente in Europa la normativa più avanzata e rispettosa dei diritti degli animali. Il Parlamento farebbe assai male a non recepire subito l’accordo ampio che gli esperti del settore hanno faticosamente trovato e continuano a difendere e a promuovere presso tutte le forze politiche.”
Al convegno hanno partecipato tra gli altri Thomas Hartung, direttore dell’ ECVAM (Centro europeo di validazione dei metodi alternativi), Isabella De Angelis (Società Italiana di Tossicologia in Vitro), Armanda Jori (dell’European Biomedical Research Association), Roberta Bartocci (Responsabile Settore Vivisezione della Lav), Massimo Tettamanti (Progetto riabilitazione animali da laboratorio), Patrizia Costa (Parco Biomedico San Raffaele di Milano) e Alberto Petrocelli (Federazione nazionale ordini veterinari).


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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