Replica di Benedetto Della Vedova al presidente dell’Associazione Librai Italiani, che ha definito “un colpo di mano” l’approvazione dell’emendamento Della Vedova sulla liberalizzazione degli sconti sul prezzo dei libri:

“L’approvazione del mio emendamento sulla liberalizzazione degli sconti sul prezzo dei libri non è un colpo di mano, ma una tardiva presa d’atto di quanto più volte denunciato dall’Antitrust negli ultimi anni. I vincoli sugli sconti sul prezzo dei libri penalizzano i consumatori e deprimono i volumi di vendita del settore, contribuendo a fare dell’Italia il fanalino di coda dell’Europa (e non solo) in termini di libri letti pro-capite.

Ogni volta che si introducono elementi di liberalizzazione e di concorrenza, chi gode di una posizione di rendita invoca la specificità del settore in cui opera. Sono convinto che l’obiettivo del legislatore sia quello di favorire i consumatori attraverso la concorrenza. Nel caso specifico, l’obiettivo deve essere quello di aumentare il numero dei libri venduti e la platea dei lettori. Questo non danneggia assolutamente librai ed editori, anzi: la possibilità di praticare sconti sui prezzi non può che portare ad un aumento della vendite.”