Welby: Della Vedova, Decisione Gip Roma sconcertante, no all’obbligatorietà dei trattamenti sanitari

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:

Desta molto sconcerto e qualche timore la decisione del Gip di Roma che ha disposto, contro il parere della Procura, l’imputazione del dottor Mario Riccio per omicidio del consenziente.
Ciò nonostante non penso, francamente, che alcun Tribunale italiano possa decidere di condannare un medico che dà corso alla esplicita e consapevole decisione di un paziente di sospendere un trattamento sanitario. Questa condanna sancirebbe il principio generalizzato della “obbligatorietà” dei trattamenti sanitari, che come è noto contrasta in maniera totale con il dettato dell’art. 32 della Costituzione, e cancellerebbe per ogni paziente la possibilità di imporre un limite all’accanimento terapeutico.
Dal punto di vista sostanziale il principio dell’obbligatorietà delle cure “rivoluzionerebbe” (ovviamente in negativo) i rapporti tra medico e paziente, trasformando il primo in un assoluto padrone del corpo e della vita del secondo, e distruggendo quello che è oggi, per legge, il fondamento di qualunque relazione terapeutica, cioè il principio del “consenso informato”.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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