Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:

La considerazione che non è con la liberalizzazione dei taxi che si risolleveranno le sorti dell’economia italiana è obiettivamente vera, ma inutile.
I taxisti italiani continuano a reagire con inaccettabili “serrate” che bloccano le città italiane ogni volta che vengono avanzate ipotesi di ampliamento dell’offerta di trasporto pubblico gestito da operatori privati. Da anni le loro associazioni si oppongono in modo tetragono a qualsiasi ipotesi di concessione di nuove licenze almeno nelle città dove il servizio è palesemente carente e inefficiente: è impensabile che le nostre città restino in eterno ostaggio di una corporazione sorda alle esigenze di ammodernamento di un servizio essenziale.
Anziché ostinarsi a cercare di bloccare qualsiasi innovazione, i taxisti dovrebbero chiedere  e ottenere che l’attuazione della liberalizzazione non penalizzi l’investimento impropriamente sostenuto nell’acquisto della licenza (ad esempio con la concessione a titolo gratuito di una licenza commerciabile a tutti gli attuali titolari) e garantisca, attraverso restrizioni al traffico urbano privato, le condizioni effettive per ampliare la fetta di mercato della mobilità urbana oggi appannaggio delle auto bianche.
L’ampliamento dell’offerta, non la penalizzazione della categoria, deve essere l’obiettivo della liberalizzazione.