Statali: Della Vedova, Ciò che che è bene per il sindacato è male per l’Italia

Sconfessato Padoa Schioppa, tra protocolli segreti e ipocrisie persa ogni credibilità nelle politiche del rigore.

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

Alla fine, come era prevedibile, il Governo ha ceduto e in cambio di nulla (il pre-accordo dai termini vaghi sulla durata del prossimo contratto) ha dato ai sindacati ciò che essi chiedevano, 600 milioni di euro in più. Più del “massimo possibile”, a sentire le parole pronunciate qualche giorno fa dal Ministro Padoa Schioppa, che è stato brutalmente sconfessato. Ma esattamente quanto era stato previsto nell’incredibile “protocollo segreto” sottoscritto con le organizzazioni sindacali.
Le confederazioni sindacali e il pubblico impiego detengono il pacchetto di maggioranza del governo e fanno valere, da padroni, le proprie volontà. A partire da quella di assegnare agli statali aumenti superiori a quelli di qualunque altro comparto privato, in assenza di qualunque vincolo o verifica sulla produttività.
Mai come oggi si deve dire che ciò che è bene per il sindacato è male per l’Italia. Esso continua a rappresentare una percentuale sempre più ridotta della popolazione attiva e degli occupati italiani e gli interessi che difende non coincidono ma contrastano con quelli della generalità dei lavoratori e dei contribuenti.
Tra protocolli segreti e ipocrisie il governo ha perso ogni credibilità nelle politiche del rigore.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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