Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

Quanto è successo ieri a Mosca è molto grave, perché costituisce l’ennesima conferma del fatto che la democratizzazione giuridica e istituzionale della Russia è ormai sistematicamente contraddetta dal comportamento concreto delle autorità politiche e di polizia, che non mancano di impedire, reprimere o ostacolare qualunque manifestazione o iniziativa politicamente sgradita.
Ritengo che il Governo italiano debba intervenire utilizzando tutti i canali politici e diplomatici disponibili.
A questo fine ho presentato quest’oggi un’interrogazione al Ministro degli esteri. L’adesione della Russia al Consiglio di Europa comporta degli obblighi a cui le autorità di Mosca vanno richiamate.
Sul piano specifico, a proposito del Gay Pride, proprio perché l’omosessualità è stata depenalizzata in Russia da molti anni, le autorità di Mosca non possono tornare a criminalizzare in via burocratica e amministrativa gli omosessuali impedendo loro di esistere, di “apparire” e di organizzarsi pubblicamente.
Sul piano generale, le autorità russe non possono fingere di rispettare le libertà politiche e civili, e picchiare o far picchiare da teppisti indisturbati una decina di manifestanti che chiedono di incontrare il Sindaco di Mosca.