Russia-Gay Pride: Della Vedova, presentata interrogazione sui fatti di ieri a Mosca, il Governo intervenga

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

Quanto è successo ieri a Mosca è molto grave, perché costituisce l’ennesima conferma del fatto che la democratizzazione giuridica e istituzionale della Russia è ormai sistematicamente contraddetta dal comportamento concreto delle autorità politiche e di polizia, che non mancano di impedire, reprimere o ostacolare qualunque manifestazione o iniziativa politicamente sgradita.
Ritengo che il Governo italiano debba intervenire utilizzando tutti i canali politici e diplomatici disponibili.
A questo fine ho presentato quest’oggi un’interrogazione al Ministro degli esteri. L’adesione della Russia al Consiglio di Europa comporta degli obblighi a cui le autorità di Mosca vanno richiamate.
Sul piano specifico, a proposito del Gay Pride, proprio perché l’omosessualità è stata depenalizzata in Russia da molti anni, le autorità di Mosca non possono tornare a criminalizzare in via burocratica e amministrativa gli omosessuali impedendo loro di esistere, di “apparire” e di organizzarsi pubblicamente.
Sul piano generale, le autorità russe non possono fingere di rispettare le libertà politiche e civili, e picchiare o far picchiare da teppisti indisturbati una decina di manifestanti che chiedono di incontrare il Sindaco di Mosca.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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