Italia-Usa: Della Vedova, Su manifestazione anti-Bush D’Alema tace e quindi acconsente

Una parte del governo dirà a Bush “Welcome!”, una parte gli ingiungerà “Go home!”

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

D’Alema non intende occuparsi del fatto che il 9 giugno un pezzo della coalizione di governo manifesterà contro il Presidente degli Stati Uniti, che sarà in Italia su invito dello stesso Governo per incontrare il Presidente del Consiglio. Una parte dei ministri gli dirà “Welcome!”, una parte gli ingiungerà “Go home!”. Una parte della maggioranza terrà ad accreditare l’immagine del dialogo istituzionale, l’altra quella dell’attacco frontale basato ‘sul rifiuto della logica identica che ispira guerra e terrorismo’, come ha detto oggi Russo Spena, equiparando di fatto Bush a Bin Laden, ma fingendo di dimenticare che oggi l’Italia è in Afghanistan con Bush e Karzai contro Al Qaeda, anche grazie ai voti di Rifondazione comunista.
Di fronte a questo spettacolo il Ministro, attento come è alle piazze pacifiste ieri ovviamente non ha sconfessato le manifestazioni contro Bush, ma ha attaccato Bush; non ha ribadito il nostro impegno in Afghanistan, ma ha messo in discussione la conduzione americana della missione militare in Afghanistan, cui il nostro Governo partecipa. Insomma, D’Alema tra incoerenze e ipocrisie parla di tutto, fuorché sulla manifestazione anti-Bush. Su quella tace e quindi acconsente.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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