Una parte del governo dirà a Bush “Welcome!”, una parte gli ingiungerà “Go home!”

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

D’Alema non intende occuparsi del fatto che il 9 giugno un pezzo della coalizione di governo manifesterà contro il Presidente degli Stati Uniti, che sarà in Italia su invito dello stesso Governo per incontrare il Presidente del Consiglio. Una parte dei ministri gli dirà “Welcome!”, una parte gli ingiungerà “Go home!”. Una parte della maggioranza terrà ad accreditare l’immagine del dialogo istituzionale, l’altra quella dell’attacco frontale basato ‘sul rifiuto della logica identica che ispira guerra e terrorismo’, come ha detto oggi Russo Spena, equiparando di fatto Bush a Bin Laden, ma fingendo di dimenticare che oggi l’Italia è in Afghanistan con Bush e Karzai contro Al Qaeda, anche grazie ai voti di Rifondazione comunista.
Di fronte a questo spettacolo il Ministro, attento come è alle piazze pacifiste ieri ovviamente non ha sconfessato le manifestazioni contro Bush, ma ha attaccato Bush; non ha ribadito il nostro impegno in Afghanistan, ma ha messo in discussione la conduzione americana della missione militare in Afghanistan, cui il nostro Governo partecipa. Insomma, D’Alema tra incoerenze e ipocrisie parla di tutto, fuorché sulla manifestazione anti-Bush. Su quella tace e quindi acconsente.