Pubblico impiego: Della Vedova, meglio lo sciopero della resa

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

Arrivare ad un rinnovo del contratto del pubblico impiego che, tra protocolli ufficiali e segreti, finisca per dare tutto al sindacato in cambio di nulla sul piano della produttività, della mobilità interna alla PA e di una nuova e rigorosa disciplina dei licenziamenti segnerebbe una resa non del Governo, ma dello Stato allo strapotere sindacale.
Molto meglio affrontare lo sciopero che il Ministro Nicolais vuole “scongiurare”: sarebbe un modo per aprire un doveroso confronto pubblico con un sindacato irresponsabile sui costi (alti) e sulla efficienza (poca) dell’amministrazione pubblica e sulla necessità di riforme radicali.
Per parte nostra il motto potrebbe essere questo: meno statali, più produttivi e – allora sì – molto meglio pagati.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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