Il giorno prima si invita Bush, il giorno dopo si organizza la protesta contro la sua visita

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

Dunque è confermato. Il 9 giugno alcuni partiti della maggioranza e molti parlamentari della sinistra ex, post e neo comunista manifesteranno contro “le guerre di Bush” cioè, nella sostanza, contro politiche a cui il Governo italiano, con il loro determinante contributo, continua a offrire il proprio sostegno.
Ormai nell’Unione vi è un totale scollamento tra quanto si fa e si accetta sul piano parlamentare e di governo, e quanto con durezza ideologica si denuncia sul piano della propaganda. E’ venuta meno qualunque coerenza e rispettabilità, sia intellettuale sia istituzionale.
Ma se in questa schizofrenia la sinistra denota la sua solita e cronica irresponsabilità, è il Governo e la maggioranza tutta – in particolare quella, per così dire, “moderata” – a dimostrare un’inquietante e vergognosa doppiezza. Nessuna maggioranza degna di questo nome può infatti orchestrare un simile gioco delle parti, per cui il premier invita Bush come segno di pacificazione e amicizia politica, mentre altri, senza che il Governo si opponga, organizzano la protesta contro la visita del presidente statunitense.