Manifestazione anti-Bush: Della Vedova, Irresponsabilità della sinistra comunista, doppiezza del Governo

Il giorno prima si invita Bush, il giorno dopo si organizza la protesta contro la sua visita

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

Dunque è confermato. Il 9 giugno alcuni partiti della maggioranza e molti parlamentari della sinistra ex, post e neo comunista manifesteranno contro “le guerre di Bush” cioè, nella sostanza, contro politiche a cui il Governo italiano, con il loro determinante contributo, continua a offrire il proprio sostegno.
Ormai nell’Unione vi è un totale scollamento tra quanto si fa e si accetta sul piano parlamentare e di governo, e quanto con durezza ideologica si denuncia sul piano della propaganda. E’ venuta meno qualunque coerenza e rispettabilità, sia intellettuale sia istituzionale.
Ma se in questa schizofrenia la sinistra denota la sua solita e cronica irresponsabilità, è il Governo e la maggioranza tutta – in particolare quella, per così dire, “moderata” – a dimostrare un’inquietante e vergognosa doppiezza. Nessuna maggioranza degna di questo nome può infatti orchestrare un simile gioco delle parti, per cui il premier invita Bush come segno di pacificazione e amicizia politica, mentre altri, senza che il Governo si opponga, organizzano la protesta contro la visita del presidente statunitense.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

Comments are closed.