Pensioni: Della Vedova, ha ragione Padoa Schioppa, resti lo scalone

Il presidente del Consiglio dovrebbe chiedersi se dispone ancora di una maggioranza capace di governare i conti pubblici di questo paese
Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:
“La dichiarazione lapalissiana di Padoa Schioppa “senza l’intesa si applica la legislazione vigente, ovvero scalone e revisione dei coefficienti”, è stata capace di provocare una frattura nel centrosinistra tale da prefigurare ipotesi di crisi e “interventi” sul Ministro dell’Economia.

L’ovvietà della posizione del Ministro si scontra con le difficoltà insormontabili in seno alla maggioranza, nella quale c’è chi – come Dini – ammette di preferire lo scalone, chi propone costosi “scalini” e infine la sinistra massimalista che punta a fumose ricette di “maggiore equità”.

A questo punto, il presidente del Consiglio dovrebbe chiedersi se dispone ancora di una maggioranza capace di governare i conti pubblici di questo paese secondo le “buone intenzioni” del Dpef dello scorso anno.

Prodi prenda atto che sul tema delle pensioni l’unica alternativa possibile è lasciare che la riforma del governo Berlusconi vada a regime dal 1° gennaio 2008: lo scalone è forse una misura un po’ rozza, ma incide positivamente sul nodo dell’età minima e consegue risultati di sostenibilità finanziaria”.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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