Sarkozy: Della Vedova, Non ha vinto solo Sarkozy ma il modello istituzionale francese

Presidenzialismo e bipolarismo condizioni per un grande rinnovamento. In Italia rafforzata l’opzione referendaria
I commenti sulle presidenziali francesi stanno, salvo eccezioni, sottovalutando un fatto decisivo ai fini della comprensione del risultato delle elezioni.
Ad avere vinto non è solo Sarkozy, come emblema del cambiamento, ma anche un modello istituzionale – presidenziale e bipolare – che consente i grandi scontri politici e culturali e favorisce il rinnovamento.
Se in Francia vi fosse stato un sistema che favorisce e incentiva il piccolo cabotaggio politico e sottrae agli elettori il potere di scelta delle maggioranze parlamentari e dei vertici dell’esecutivo, non avremmo avuto né nel centro-destra il “fenomeno Sarkozy”, né a sinistra il “fenomeno Royal”.

Questa considerazione è particolarmente utile anche quando si guardi alle cose italiane. Ad uscire rafforzata è l’opzione referendaria, non tanto perché la legge che risulterebbe dall’approvazione del referendum sia tecnicamente perfetta, ma perché l’iniziativa referendaria pone con assoluta centralità la questione della salvaguardia di un bipolarismo forte (sia pure in salsa proporzionale), basato su due grandi partiti alternativi e concorrenti e su di un modello istituzionale in cui agli elettori è dato non solo di votare, ma anche di decidere.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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